Ciao a tutti
come sapete questo blog vuole essere uno report dal mondo dei marketplace mondiali, con cadenza bisettimanale andremo a parlare di marketplace in giro per il mondo, Italia compresa, tutti luoghi dove tecnicamente puo' essere interessante operare in maniera professionale o piu' semplicemente amatoriale.
Ovviamente prima di inziare la nostra scampagnata in giro per il web e' indubbio parlare del marketplace per eccellenza ovvero il tanto amato-odiato eBay.
Per grandi linee tutti conosciamo la storia del colosso di San Jose che poi non altro che un classico di tutte le storie delle attuali internet company di cui ormai chiunque al mondo abbia un accesso internet ha gia' almeno sentito parlare e quasi sicuramente gia' utilizzati i servizi a disposizione, insomma il classico garage con dentro un paio di ragazzotti squattrinati ma con una grande idea in testa un paio di computer attaccati ad una lenta rete internet...
Da allora eBay di strada ne ha fatta fondata nel 1995, aperti siti in lungua locale un po ovunque, fatto shopping di siti concorrenti, in Italia entrarono fagocitando di colpo iBazar forse ricordate di quel sito la pubblicita' con Platinette come testimonial, o comunque collaterali al proprio business Paypal in primis nel luglio 2002 e Skype nel settembre 2005 tra le acquisizioni che fecero piu' rumore, eBay sbarco' a wall street nel 1999.
Tanto altra strada dal quel 1999, tante cose sono cambiate rimane invece costante il continuo acquisire aziende spesso staccando assegni molto corposi ta di fatto che nonstante questo continuo shopping aziendale ebay in realta' non si e' mai allontanata definitivamente dal concetto iniziale delle aste on line e del marketplace di grosse dimensioni, questa affermazione e' da tenere ben presente proprio per capire al meglio l'attuale situazione di eBay.
In questo articolo andiamo ad analizzare la situazione odierna prendendo in considerazione piu' o meno l'ultimo anno/2anni di vita del colosso delle aste on line, questo perche' proprio in questo periodo eBay sta tentando di riposizionarsi sul mercato ma, come vedremo, spostare un pachiderma dentro un monolocale non e' proprio agevole.
Cominciamo dalla borsa, il dato e' semplicemente da allarme rosso nell'ultimo anno eBay e riuscita a dimezzare abbondantemente il prorio valore in borsa passando dai 38,75 dollari del 5 ottobre 2007 ai 17,35 dollari di oggi 7 ottobre 2008 nel momento in cui sto stendendo questo articolo, come si deduce dal grafico (fonte wikinvest.com):

Nei riquadri rossi il 5 ottobre 2007 e il 7 ottobre 2008, praticamente abbondantemente dimezzato in un anno e 2 giorni.
Per trovare un risultato peggiore dobbiamo scorrere la storia borsistica del titolo sino al 12 maggio 2002 che chiuse a 16,96 dollari quindi non siamo tanto lontani dal peggior risultato degli ultimi 6 anni e mezzo. A questo dobbiamo aggiungere che il punto di massimo splendore del titolo e' stato totalizzato il 10 dicembre 2004 con 57,21 dollari e da allora la curva media e' in costante discesa fino ai valori odierni si puo' esclusivamente parlare di crisi del titolo e quindi possiamo decisamente escludere una eventuale responsabilita' dovuta alle conseguenze dei mutui subprime che l'economia mondiale accusa in questo periodo. Il titolo ebay e' praticamente un malato di lungo corso.
Aggiungiamo anche quest'altra considerazione supportata dal prossimo schema (fonte compete.com), il dato degli accessi unici alla sezione statunitense del sito ovvero il .com.
Nell'ultimo anno gli accessi unici sembrano anch'essi essere in picchiata paurosa passando dai 75 milioni dell'agosto 2007 ai 68 milioni dell'agosto 2008, come vedete c'e' un picco a quasi 80 milioni in novembre/dicembre 2007 periodo per ovvi motivi dedicato allo shopping. Estrapolando il dato quindi applicando la stessa crescita di accessi di novembre e dicembre scorsi (ca. 5 milioni) al dato di agosto 2008 se ne deduce che si arriva a 73 milioni ovvero nel periodo principe dello shopping ebay.com potrebbe al massimo tornare al livello minimo di un anno e mezzo prima...

Piccolo ma doveroso corollario a questo dato: e' praticamente facile arrivare alla conclusione che la maggior parte delle perdite di visitatori unici non sono venditori, i quali se lo sono in maniera piu' o meno continuativa accedono ad ebay in maniera costante, e non sono nemmeno qualche milione di persone che decide all'improvviso di sbarazzarsi del pc ma sono quindi quasi esclusivamente acquirenti o potenziali tali che evidentemente spostano le loro preferenze di ricerca di oggetti con conseguenti acquisti su altri siti.
A tutto cio' aggiungiamo la recente notizia del licenziamento del 10% della forza lavoro ebay pari a 1500 persone in giro per il mondo.
Mettiamo anche nel nostro calderone di dati che il principale concorrente americano dei marketplace, che non e' Google come moltissimi pensano che con il suo GoogleBase probabilmente non e' riuscito ad impensierire piu' di tanto i cervelloni di San Jose, ma il coriaceo e determinatissimo Amazon che continua ad inanellare risultati utili in termini di vendite superiori ad eBay dall'inizio del 2008 e' quindi al momento eBay che rincorre Amazon in termini di risultati economici ed e' Amazon stessa che al momento rappresenta la vera alternativa per un venditore targato states. Piccolo inciso, anche perche' parlero' di Amazon in uno dei prossimi articoli, Amazon ha dalla sua una esperienza diretta nel campo della vendita (per molti e' ancora la mitica libreria on-line americana primo vero e-commerce su scala mondiale) ed ha gia' aperto in vari paesi d'Europa, lo sbarco nell'italico stivale sembra sia previsto nell'ambito del 2009, candidandosi a vero concorrente globale di eBay.
Ma torniamo ad eBay, tutti i dati fanno pensare ad una prossima resa dell'azienda, titolo in borsa che crolla licenziamenti visitatori in calo eppure eBay continua con uno dei suoi sport preferiti ovvero comprare aziende: e' infatti di questi giorni la notizia dell'acquisizione di
http://www.dba.dk/ marketplace danese per 38o milioni di dollari e di
http://www.billmelater.com/ ,un concorrente di Paypal che offre praticamente una linea di credito agli users e quindi permette di comprare oggi e poi pagare successivamente, per altri 945 milioni di dollari. Insomma allora i conti non tornano! Da una parte licenzia e da una parte investe? Soprattutto l'acquisizione di billmelater in un momento in cui l'economia americana sembra precipitare proprio per la leggerezza con cui sono state aperte linee di credito edilizio a persone che poi si sono rivelate insolventi?
Tutta questa analisi serve a capire l'attuale situazione di eBay, del malcontento di tantissimi venditori storici del sito, delle severita' con cui vengono applicate regole automatiche che impongono come minimo e nella migliore delle ipotesi Paypal come unico strumento di pagamento se non addirittura il blocco degli account di vendita per 30 giorni fino ad arrivare a sospensioni definitive anche di account importanti, controolate quanti sospesi tra i primi 100 venditori mondiali da
http://www.sellerdome.com/Ci sentiamo tra un paio di giorni per una analisi operativa per noi "normali" utenti per capire se oggi come oggi investire pesantemente per essere presenti su ebay puo' essere considerata una buona mossa o meno... intanto rileggetevi il tutto, studiate bene i grafici e tirate le vostre prime conclusioni!
Ciao a tutti!
P.S. nel mentre che mi avvio a premere invio noto che il titolo ebay e' a quota 16,90 dollari di zio Sam, sono riusciti a peggiorare il piu' brutto risultato degli ultimi 6 anni e mezzo...